Venire al Festival Naturista 2016 sarà per te un'occasione per conoscere una regione davvero speciale. Ricchissima di arte e di cultura, la Toscana è infatti anche terra naturista per eccellenza: per tradizione e per varietà di ambienti naturali, essa è infatti la regione italiana che offre le maggiori possibilità al turismo naturista.

Dalle magnifiche dune della costa tirrenica, alle suggestive calette dell'Isola d'Elba; dalle rive del torrente Diaterna, alle interminabili spiagge di Alberese o di Capalbio, questa regione detiene infatti il primato nazionale quanto a strutture e spiagge naturiste, due delle quali, il Nido dell'Aquila e la spiaggia di Acquarilli nell'Isola d'Elba, sono anche ufficialmente autorizzate alla pratica naturista.

Ma la Toscana propone appunto anche un'ottima ospitalità naturista mediante varie e qualificate strutture, che offrono la possibilità di trascorrere una vacanza naturista in un contesto paesaggistico, culturale e artistico di valore mondiale. L'inesauribile patrimonio storico e culturale di cui  ricca la Toscana, con le sua famose tradizioni gastronomiche ed enologiche, offrono poi infinite occasioni di escursioni alla scoperta dei suoi antichissimi centri storici e del suo paesaggio, affermatosi ormai agli occhi del mondo come l'icona stessa del paesaggio italiano e del Bel Paese. La Toscana è inoltre terra di terme, con molti rinomati centri presenti in tutta la regione.

Le spiagge

  1. Romito-Sassoscritto
  2. Marina di Bibbona
  3. Nido dell'Aquila
  4. Buca delle Fate
  5. Acquarilli (Isola d'Elba)
  6. Castiglione della Pescaia
  7. Marina di Alberese
  8. Duna Feniglia
  9. Marina di Capalbio


Le strutture recettive

  1. Locanda di Terramare
  2. Agriturismo Bethsaid
  3. Le Masse
  4. Casa del Lecceto
  5. Agriturismo Costamara
  6. Agriturismo Terranera
  7. Pievevecchia
  8. Sassocorbo ecocampeggio naturista

 Mostra personale del forografo Piergiorgio Miserocchi al NatFest 2017

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Fulvio Bertolino è artista a tutto tondo. e' musicista, ma anche scrittore, per giunta naturista. Al NatFest 2017 presenterà il suo libro, autobiografico, che racconta la sua esperienza naturista alla Bassona.

Con licenza linguistica si può definire questo lavoro di Fulvio Bertolino un memoir di formazione, un racconto in cui un uomo di quasi quarant’anni matura nuove idee e consapevolezze, in parallelo a fatti e incontri narrati in prima persona.
Attraverso storie vissute sulla spiaggia della Bassona, il protagonista si confronta con le paure, le attrazioni, i pregiudizi collettivi e per molti versi – lungo le vie della ragione e dell’umanesimo – se ne affranca, spogliandosi sia dei propri abiti che delle proprie abitudini (anche di pensiero).
La spiaggia della Bassona è uno dei luoghi più misteriosi e vergini del litorale ravennate e continua ad attrarre frequentatori di fede naturista, visitatori curiosi, ma anche tanti neofiti che qui cercano una spiaggia libera che si distacchi dal resto e il superamento delle proprie abitudini balneari.
Nel libro, tra ricordi e digressioni analitiche, si dipanano vicende narrate con onestà e limpidezza, fino ad apparire talvolta ingenue, immerse in una purezza giovanile resistente, che anziché sbiadire si impone all’avanzare degli anni.
L’autore incontra la Bassona per la prima volta nei primi anni del 2000, quando la spiaggia vive un momento di forte richiamo popolare per l’immaginario trasgressivo che si è diffuso nei decenni addietro.
Si inoltra tra spiagge e pinete, tra compagnie di nudisti e club privé con animo puro e sguardo preciso, sempre lucido. Dà corso a una sorta di iniziazione non solo al nudismo e ai nuovi costumi sessuali che incontra, ma anche ad una “nuova visione” sulle libertà altrui e le necessità delle proprie. Questo colpisce del lavoro di Fulvio Bertolino, la capacità – talvolta estremizzata – di fermarsi in bilico tra narrazione e analisi critica di quanto i fatti stessi gli scatenino nell’intimo, innescando considerazioni e analisi che lo riportano alla
sua realtà, la città di Ferrara.Riviviamo assieme a lui i dubbi, le contraddizioni e le possibili conclusioni rispetto a quanto di straordinario gli accade nel teatro naturale della spiaggia, dove personaggi precari o insospettabili, sorprendentemente umani o bestiali, si avvicendano intessendo la trama complessa di una ricerca che non sacrifica nulla alla semplicità.Da romagnolo, riconosco il sentimento di attrazione/repulsione che suscita la Bassona: l’esotismo degli arenili e la voluttà liberatrice di una spiaggia che si espone anche ad appostamenti voyeuristici o ad incontri imbarazzanti. Questo aspetto compare anche nel lavoro di Bertolino, senza il peso di “decreti morali”, con un certo sforzo di misura e di indulgenza.
Grazie alle battaglie di un’associazione naturista (ANER di Ravenna), parte di quanto l’autore auspica nel suo racconto è divenuto realtà: la difesa, legale ed istituzionale delle libertà e delle espressioni di un gruppo umano via via crescente, in un ambiente già tutelato nella sua ecologia, nel rispetto di tutti, inclusi i cosiddetti “tessili” non praticanti nudismo, che possono serenamente frequentare la spiaggia coi loro costumi di fibra, secondo i propri costumi di vita.
Il racconto di Fulvio Bertolino ha un andamento circolare; si apre con un film evocativo di quanto accadrà e si conclude con un sogno allegoria di quanto ha voluto dirci: un deltaplano sorvola la Bassona; partecipa della vita e della bellezza del luogo librandosi in cielo, a una certa distanza; è la distanza delle analisi più lucide che compie l’autore su se stesso e sul rapporto con gli altri, ma anche la distanza che egli cerca dai suoi pregiudizi, dalle sue paure sconfessate.
 Segna intensamente questo lavoro, la capacità di osservare con occhi adulti i diversi scenari della vita in Bassona, raccontandoli con il linguaggio fragile e intrepido dell’adolescente Sinclair di Hermann Hesse; come nel Demian dell’autore tedesco, anche in questa storia il protagonista si affida ad un Io nascosto che egli ritrova e ascolta, verso una vita improntata al Sé, ampliata, creativa e pur sempre volubile.
La Bassona Nuda è un libro in cui lo scarto tra l’osceno e il vero (naturale) riesce ad annientarsi, portando il lettore oltre l’effetto nudo, le ovvietà e le dicerie che riducono il senso e la storia di questa spiaggia.
 

 

Lucia pratica Yoga dal 2006, si è formata seguendo diverse pedagogie di Hatha Yoga e ha concluso nel 2015 il ciclo quadriennale della scuola di formazione all'insegnamento dello yoga (SFIDY www.shaktiyoga.net/SFIDY) a Milano dove si è specializzata nel metodo di Nil Hahoutoff con gli insegnamenti di Patrick Tomatis e Claudio Conte. Collabora con l'associazione “La Luce del Cuore” di Milano dove propone classi di Naked Yoga aperte a tutti.
 
Al Festival Naturista 2017 proporrà LEZIONI di NAKED YOGA 
 
Ci saranno sessioni di Hatha Yoga e di Yoga Nidra.
 
HATHA YOGA 
Lo Yoga è una via che permette di "unire" corpo e mente per realizzare la persona che veramente siamo con tutte le sue potenzialità. L' Hatha Yoga contemporaneo è il risultato dell'evoluzione delle diverse tradizioni della cultura indiana e del loro adattamento alle esigenze del mondo di oggi. Qualunque siano le aspettative e l'approccio con cui ci si avvicina allo yoga, la pratica aiuta a dare spazio al proprio corpo, a ricontattarsi intimamente e a ritrovare equilibrio fisico e mentale per vivere in armonia con sé stessi e con il mondo circostante.
Il metodo proposto durante la lezione è adatto a tutti, neofiti o praticanti esperti, in quanto le posture o Asana, sincronizzate con la respirazione, vengono introdotte passo passo e sono adattate ai bisogni e limiti del singolo praticante. Praticato in nudità permette una maggiore consapevolezza del proprio corpo e un miglior radicamento alla Madre Terra!
 
YOGA NIDRA
L'antica pratica dello Yoga Nidra, noto anche come sonno yogico, è una pratica meditativa che si realizza attraverso uno stato di rilassamento profondo, una sorta di "sonno consapevole". In posizione sdraiata "shavasana", vieni condotto in un viaggio guidato ad esplorare nuovi territori della tua coscienza, tra la veglia e il sonno. Una sessione dura 45-60 minuti.
 

Momenti di confronto e dibattito sul naturismo e il suo futuro non mancheranno al NatFest

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Vieni al Festival Naturista

Una grande festa in riva al mare, con danze e balli, musica, teatro e arte sotto le stelle. E ancora: giochi in spiaggia, escursioni, benessere, cultura naturista e tanto altro, in veste rigorosamente adamitica. Il ‪#‎festivalnaturista‬ 2018 vi aspetta al Lido di Dante, sulla costa romagnola, dal 31 maggio al 3 giugno 2018 presso il Camping Classe per inaugurare la stagione estiva. Puoi scegliere di sistemarti in una delle residenze del villaggio, o venire con il tuo camper, roulotte o tenda. Il Festival Naturista è per tutti.

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